La lettera di Laura

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La lettera di Laura

Caro Luca, sinceramente non lo so quante persone al mondo hanno amiche come Laura, leggi cosa si è inventata, la mail da inviare alle sue amiche e ai suoi amici per invitarli a comprare e a leggere Novelle Artigiane.
Giuro che sono rimasto letteralmente senza parole, felice naturalmente, ma, come dicono a Roma, “basito”.
Un abbraccio.

Caro Amica/o,
Un libro ti resta dentro, lo porti con te, un libro può essere una carezza leggera.
Ti è mai capitato di sentirla sul viso? Sembra una brezza appena avvertita, di quelle a cui non fai quasi più caso. Arriva in un giorno qualsiasi e può anche sconquassarti per la sua forza. Assomiglia alle prime note di una canzone che ti ha cambiato la vita, assomiglia alle pennellate di un artista che ami, sembra il ricordo custodito delle persone più care che porti sempre con te.
L’arte ci salva, le parole ci salvano, i gesti anche. Quest’anno ho pensato che il regalo migliore che si possa fare agli altri è l’attenzione, la presenza, le parole di stima. Costano tantissima fatica a volte ma riempiono la mente e l’anima di chi le dona e di chi le riceve.

Queste parole le dono a te, e ad altre persone care, perché voglio condividere con te la bellezza di un libro, Novelle Artigiane, e di un incontro, quello con l’autore Vincenzo Moretti.
Leggere il libro e conoscerne l’autore mi ha fatto capire due cose:
1) siamo tutti qui per dare un senso alla nostra vita, al nostro lavoro, alle relazioni
2) abbiamo moltissimo da imparare dagli altri, abbiamo molte mete da raggiungere, molti mattoni per costruirle, abbiamo mani in grado di farlo e riconoscenza da riporre nelle mani giuste.

Quindi quest’anno il mio dono speciale consisterà nel condividere l’emozione di questo libro. Ché condividere significa costruire insieme, e non è mai tardi per cominciare a costruire o a costruirsi.Ti abbraccio,

Laura

P.S.: se ti va di approfondire, ho scritto un testo sul nostro incontro a Bari e un altro sulla gioia di regalare il libro   Chi è Vincenzo MorettiSociologo
e narratore. Nato nel 1955 da Pasquale, muratore e operaio elettrico, e
Fiorentina, bracciante agricola e casalinga. Desidera quello che ha e
pensa che bellezza, cultura e lavoro ben fatto possano aiutarci a
cambiare il mondo. 
Parla di #lavorobenfatto e dignità e valore del lavoro in ogni sua forma.




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