Site Loader
compra il libro

Caro Signor Amazon, ti scrivo perché sono sicuro che non ce l’hai con me, io per te neanche esisto, persino se fossi un autore di bestseller – a te lo posso dire, mi piacerebbe un sacco – potrei anche non esistere, dal punto di vista economico e chi può fare più niente a uno come te.
Come dici? Che cosa vuol dire che ti scrivo perché sono sicuro che non ce l’hai con me?
Significa visto che non ce l’hai con me perché ti comporti come se ce l’avessi con me?
No, no, adesso non dare la colpa a Brunella Z. che ha risposto alla mail di Laura Ressa che chiedeva perché non avete pubblicato la sua recensione. Certo che l’ho letta la sua risposta, te la posso ripetere a memoria parola per parola: «Abbiamo rimosso la tua recensione per “Novelle Artigiane” perché abbiamo rilevato un comportamento insolito su questo prodotto e al momento non accettiamo recensioni in merito. Poniamo dei limiti alle recensioni per preservare la fiducia nelle recensioni dei clienti.»
Come dici? E che vuol dire che Laura è mia amica. Il vostro algoritmo prevede che le amiche e gli amici non possono lasciare recensioni? E perché?
Laura l’ha letto Novelle Artigiane? Sì! E perché non può scrivere quello che pensa? Guarda che Laura oltre a essere una persona molto seria è una blogger, e le persone come lei ci mettono la faccia, e quando una persona è seria e ci mette la faccia le cose non le fa per amicizia, perché altrimenti è la fine della sua credibilità e reputazione, del resto se la leggevi la sua recensione ti rendevi conto di che tipo di persona è, invece tu niente, per te la faccia ce la mette l’algoritmo e la persona che risponde alla mail, sperando che chi risponde alla mail non sia a propria volta un algoritmo.
Già che ci sono, aggiungo che tutto questo è successo un bel po’ di giorni fa e io neanche ti avevo scritto, ho deciso di farlo l’altra sera quando a Potenza Antonio Candela, sì, anche lui è amico mio, un amico mio imprenditore ed editore, anche lui uno che ci mette la faccia nelle cose che fa, mi ha detto che non capiva perché Amazon gli aveva rifiutato già 4-5 volte la sua recensione a Novelle Artigiane.
Come dice uno dei miei investigatori preferiti un indizio è un indizio e due indizi sono una prova, perciò ti ripeto la domanda: “perché visto che non ce l’hai con me ti continui a comportare come se ce l’avessi con me?”.
In fiduciosa attesa di una tua risposta distintamente ti saluto.
vincenzo

P. S.
Ho chiesto anche ad Antonio di inviarmi la sua recensione, intanto pubblico con molto piacere qui quella di Laura.
v.

Per trovare la tua strada ti devi smarrire, e a volte la strada la trovi in un libro
di Laura Ressa

“Ho cominciato a leggerlo e mi viene voglia di avere sempre in mano una matita per poter sottolineare le frasi”, “Grazie, mi fai commuovere. Nella vita bisogna mettere passione in ogni cosa, altrimenti che senso ha?”
Queste sono le frasi pronunciate dalle persone a cui ho regalato Novelle Artigiane, e sono appena all’inizio perché ne regalerò altre copie e non so quantificare l’emozione che ritrovo ogni volta negli occhi di chi lo riceve. C’è una ragione dietro ogni dono e le persone a cui sto dando questo pezzo della mia strada sono vite che hanno attraversato la mia in mille modi. Chi vive con me ogni giorno, chi mi sprona a far meglio, chi ha perso una persona cara ma non molla la presa, chi guarda il mondo con gli occhi da bambina e sa vedere il bello in tutto. Novelle Artigiane per me non è solo un libro come tanti: è il libro degli incontri digitali che si fanno reali, della scoperta di sentimenti positivi e genuini, è il luogo della carta che puoi annusare, delle ricette che sembrano uscire dal libro con il loro profumo intenso. Una storia di maestri, di perdite, di accoglienza, di cesellature del cuore, di mestieri, di dignità del lavoro, di vite che si intrecciano e si ritrovano nei sogni e nella realtà.
Novelle Artigiane è il tempo e lo spazio che danno direzione alle nostre storie. Novelle Artigiane è la nostra stessa storia messa nero su bianco anche nei suoi gesti quotidiani e negli affetti: padri, madri, fratelli, sorelle, amici, lavoro. Ogni tema è presente e in ognuno di essi ci rivediamo allo specchio, rivediamo le mani rugose e operose di un nonno o di un padre che sa aggiustare ogni cosa, rivediamo gli insegnamenti basilari dei maestri di vita. Rivediamo la nostra voglia di senso, quella che ci spinge ad agire.
Ho sottolineato alcuni passaggi di questo libro con un pennarello azzurro, a volte ho persino usato le pagine bianche post-copertina come quaderno di appunti perché Novelle Artigiane mi è sembrato una creatura viva che dovevo personalizzare e rendere definitivamente mia.
Così è stato, Novelle Artigiane ora è sempre nel mio zaino. Non l’ho ancora spostato, non l’ho ancora riposto nella libreria tra pile di altri libri. Sembra che viaggi con me, è parte delle cose senza le quali non posso uscire: come gli orecchini della nonna che indosso sempre, come il portafogli che contiene la mia carta d’identità, come le chiavi per tornare a casa.
Novelle Artigiane è la nostra identità. Novelle Artigiane è la chiave che ci riporta a casa.

Post Author: moretti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

#incipit

«Luigino prese a salterellare sul letto nell’attimo stesso in cui la musica si diffuse nella stanza. Sullo schermo, il cruciale incontro tra la ragazza e il maestro Jedi lasciò il posto alla monotonia dei titoli di coda.»
Novelle Artigiane, Pagina 11

#noteamargine

#lavorobenfatto